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Disturbi neuro-psichiatrici

IL NOSTRO PRIMO CERVELLO? L’INTESTINO…

Già dall’ inizio del secolo scorso numerosi studi si sono concentrati sugli effetti del cibo sul sistema nervoso centrale. Tutti gli alimenti sono caratterizzati da proteine e alcune di queste, nelle persone predisposte geneticamente, sarebbero in grado di danneggiare la parete intestinale, penetrare in circolo e oltrepassare la barriera ematoencefalica andando a influenzare l’attività celebrale. In numerosi studi si è evinto che disturbi gravi, come ad esempio l’autismo, il Parkinson ed altri, verrebbero aggravati o addirittura nascano dalla possibile introduzione di determinate proteine. Studi su bambini autistici hanno rilevato che eliminando determinati tipi di alimenti si migliora nettamente la condizione patologica del soggetto. Per fare un altro esempio nei pazienti con epilessia resistente al trattamento farmacologico, l’unico modo per bloccare le crisi epilettiche è una particolare tipo di dieta chetogenica. Insomma come avete capito lalimentazione è fondamentale in tutte le patologie e deve essere personalizzata.