L’INVOLUZIONE DELL’UOMO


L’uomo ha iniziato la sua avventura da scimmia consumatore di bacche, semi, cereali selvatici, verdure. Era “vegano” e aveva un intestino molto più lungo di come l’abbiamo oggi e un cervello molto piccolo. Il motivo è semplice: per ottenere i micronutrienti essenziali per un metabolismo ottimale, l’uomo scimmmia “vegano” doveva consumare grandissime quantità di cibo poiché nei vegetali non troviamo adeguate quantità di vitamine del gruppo b. Cervello e intestino hanno grandezze inversamente proporzionali tra di loro.
Successivamente l’uomo ha cominciato a consumare prodotti di origine animale che in poco peso hanno una concentrazione elevata di micronutrienti. L’intestino cominciò a rimpicciolirsi poiché non aveva più bisogno di contenere grandissime quantità di cibo, e il cervello, grazie all’abbondanza di vitamina del gruppo b e di grassi omega 3, cominciò ad aumentare di volume.
Oggi? Come dice l’articolo (allegato in basso) dagli anni ’50 si è avviato un decremento intellettivo. Mangiando tanti cereali e pochi prodotti di origine animale state diventando delle galline.
Motivo per cui io, mangiatore giornaliero di carne e pesce, mi ritrovo a spiegare e a guidarvi verso un’evoluzione fisica e mentale. Alle volte mi sembra di parlare con i muri. Quest’articolo me ne fa capire il motivo.

http://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/biotech/2018/06/13/figli-meno-intelligenti-dei-papa-scendono-i-punteggi-del-qi-_55973642-1f16-4e64-a414-04b04b960032.html