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Biografia

Sono nato a Caltanissetta nel Marzo del 1990. Da piccolo ho avuto problemi di salute: frequenti mal di testa, intossicazioni inspiegabili, tonsilliti. Intorno ai 19 anni, finita la scuola superiore, decisi di iscrivermi in scienze farmaceutiche. In questi anni di università le mie condizioni di salute peggiorarono.

Avevo dolori  alla cervicale ed  allergie, quest’ultime trattate con cortisone e antistaminici. Soffrivo di terribili coliti che spesse volte mi costringevano ad andare di urgenza al pronto soccorso. Tutti i farmaci che conoscevo e impiegavo per lottare contro la mia condizione non avevano successo. La situazione continuava a peggiorare: respiravo male per via dell’allergia e incominciò il reflusso. Decisi di cambiare strada: non dovevo curarmi, ma dovevo guarire. Cominciai a cercare in letteratura quello che poteva scatenare tutte le mie problematiche.

Dopo un mese di ricerca trovai le risposte alle mie condizioni di salute: tutto quello che stavo mangiando mi stava uccidendo. Per tutti quegli anni mi ero cibato di alimenti che non erano adatti al mio DNA. Con l’esclusione degli stessi dopo soli 3 giorni la mia condizione di salute migliorò nettamente e non ho avuto più nessun disturbo. Inizialmente, per vedere la reazione del mio organismo, provai a inserire qualche alimento  che avevo dovuto escludere. Il risultato era la ripresa dei malesseri. Questa per me fu una scoperta importantissima. L’alimento o meglio le proteine contenute in esso erano in grado di comunicare con il DNA. Capii che solo con l’alimentazione era possibile guarire l’organismo e che ogni patologia in realtà era una condizione modificabile con il cambiamento dello stile di vita.

Mi scrissi in scienze dell’alimentazione e della nutrizione umana dove mi sono laureato il 17 luglio del 2015.

In questi due anni di laurea magistrale non mi  sono accontentato delle poche, semplici e vecchie nozioni universitarie. Ho iniziato a “divorare” libri, ho fatto  numerose ricerche in letteratura e ho partecipato a numerosi corsi su varie discipline: alimentazione, fitoterapia, medicina tradizionale cinese, igienismo, nutrizione ortomolecolare e molte altre. Per me le patologie devono essere combattute rimuovendo la causa non silenziadone i sintomi. Con l’alimentazione è possibile affrontare e sconfiggere numerose condizioni patologiche. Noi siamo quello che mangiamo e le patologie si sviluppano per l’introduzione di proteine che vanno a “infierire” sul nostro sistema immunitario. Escludendo le proteine che ci hanno portato a quella condizione patologica possiamo ritornare indietro e riguadagnare lo stato di salute.

La guarigione è un dono che abbiamo tutti, ma che non riusciamo mai a vedere e sentire perché intossichiamo continuamente il nostro organismo con numerosi “cibi” che non dovrebbero nemmeno fare parte degli alimenti commestibili dall’uomo, ma che vengono venduti e pubblicizzati come alimenti ricchi di determinate sostanze. Malattie autoimmuni, malattie tumorali e le malattie cronico-degenerative stanno prendendo il sopravvento nel mondo occidentale, ma tutto ciò si può combattere con un sano stile di vita. In questi anni i miei studi mi hanno portato a una conclusione: il nostro organismo non deve essere curato, ma riequilibrato per favorire il processo di autoguarigione. Ed ecco che tempestare il nostro organismo di erbe medicinali può essere nocivo allo stesso modo di prendere più farmaci contemporaneamente. Non fa nessuna differenza curare una patologia con dosi elevate di farmaco o  di un integratore o di un erba. In quel momento si sta cercando di invadere il sistema del nostro organismo. Lo si costringe ad accettare una condizione che creiamo continuamente con l’alimentazione e con il nostro stile di vita. Le varie forme di medicina sono tutte importanti, dalla farmacologia alla fitoterapia, ma bisogna utilizzarle con coscienza. Sia il farmaco sia il fitoterapico devono essere impiegati in piccoli dosaggi con l’obbiettivo di scoprire la causa della patologia, rimuoverla e riuscire a fare vivere il paziente senza la necessità di assumere delle pasticche. Tutte le patologie, nessuna esclusa, devono essere affrontate modificando lo stile di vita. Ovviamente non tutte le persone riusciranno a guarire totalmente dalla propria patologia, ma sicuramente riusciranno a convivere con essa annullando completamente i sintomi.

Prima si interviene, meglio è. La probabilità di guarigione aumenta diminuendo l’età del paziente. Il mio consiglio è quello di non fermarsi mai a un solo parere. Cercate tante soluzioni per affrontare la vostra malattia. Non vi fidate di chi vi dice questa è la pillolina e se la prendi ti farà stare bene per sempre. Non vi fidate di coloro che dicono che l’alimentazione non centra nulla con le patologie oppure incitano a mangiare un po’ di tutto, perché dicendo questo vuol dire che non hanno mai studiato alimentazione e non hanno capito nulla degli organismi biologici. Il problema non è la quantità dei cibi, ma la qualità. All’interno di una sola briciola di un alimento sono presenti migliaia di molecole che comunicheranno con il vostro organismo. Non dovete vedere l’alimento con i vostri occhi, ma con gli occhi del microscopio.

La salute è vostra, l’organismo pure. Rispettatelo e fatelo rispettare.