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Obesità

Dieta Polisano per il trattamento dell’obesità.

Circa il 42 % della popolazione italiana si trova in eccesso ponderale. Questa epidemia sta colpendo soprattutto i più giovani. Il vero problema alla base dell’obesità è l’eccessiva introduzione di calorie vuote provenienti da cibi spazzatura ed in particolare da zuccheri e carboidrati. L’eccessivo consumo di pane, pasta e farinacei sta facendo appesantire, indebolire e ammalare la popolazione, in particolare i più giovani che saranno coloro il quale daranno vita, sempre se potranno,  alle successive generazioni che già alla nascita presenteranno seri problemi dovuti all’eredità genetica “regalata” dai propri genitori. Molti cercano di correre ai ripari mettendosi a dieta, ma i regimi alimentari proposti non garantiscono un raggiungimento e soprattutto il mantenimento del peso ideale; infatti le diete con rigidità nelle pesature, dopo pochi giorni, diventano un regime improponibile da seguire.
Il mio metodo dietetico prevede due approcci:

1)Il primo approccio è la “Dieta Reset” di mia invenzione. La dieta reset è una dieta chetogenica disintossicante di mia invenzione. Questa dieta è consigliata alle persone che per motivi di salute devono perdere in maniera immediata almeno il 10 % del peso in poche settimane. La Dieta Reset si basa sugli importantissimi studi che sono stati eseguiti da numerosi autori sulla dieta chetogenica, ma con delle variazioni da me studiate ed elaborate in modo da evitare: l’eccesso o il deficit calorico, l’eccesso o il deficit proteico e l’introduzione di alimenti che pur non contenendo carboidrati sono nocivi per il nostro organismo, sia per la loro composizione proteica, responsabile di predisporre l’organismo a patologie autoimmuni e tumorali, sia per la cattiva presenza di grassi saturi. Garantendo queste condizioni il nostro organismo entrerà in una condizione di chetosi che porterà alla disintossinazione dell’organismo e alla perdita di peso. Dopo un paio di settimane, secondo un preciso schema che varierà da persona a persona e che terrà conto delle condizioni patologiche del paziente, verranno introdotti a poco a poco tutti gli alimenti, escludendo, se il paziente presenta patologie, quelli responsabili del mantenimento del cattivo stato di salute. Con questo approccio nutrizionale si possono arrivare a perdere dagli 8 ai 12 kg in un mese, ma soprattutto si otterrà un notevole miglioramento del quadro clinico del paziente. La dieta, in genere, se seguita, si conclude dopo 2-3 mesi e mirerà ad educare il paziente a un nuovo stile alimentare ma soprattutto a un nuovo stile di vita (attività fisica, pensiero positivo, sana alimentazione)

2) Il secondo approccio prevede un’ educazione alimentare che mirerà agli obbiettivi sopracitati e verrà intervallata, in caso di una resistenza alla perdita di peso, da vari tipi di tecniche dietetiche.

L’ASPETTO PIU’ IMPORTANTE DI TUTTI I MIEI METODI E’ L’ASSENZA DELLA BILANCIA PER LE PESATURE. GLI ALIMENTI NON VENGONO PESATI A PARTE IN RARISSIMI CASI, COME GLI SPORTIVI. L’ORGANISMO NON VEDE I PESI CALORICI DEGLI ALIMENTI MA INTERAGISCE CON ESSI TRAMITE DELLE RISPOSTE ORMONALI E IMMUNITARIE CHE SE ERRATE SONO LA VERA CAUSA DELL’AUMENTO DI PESO.