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La dietoterapia per il controllo glicemico nel diabete mellito tipo 2

Il diabete di tipo 2 è una malattia metabolica caratterizzata, inizialmente, da iperglicemia dovuta a insulino-resistenza. Quest’ultima è una condizione data dalla bassa sensibilità delle cellule all’azione dell’insulina. Questa scarsa sensibilità delle nostre cellule potrebbe essere dovuta, sia per presenza di depositi di grasso sui tessuti che impedisci all’insulina di rilasciare il glucosio alle cellule, sia per la presenza di recettori cellulari “esausti” non sensibili all’insulina. Il pancreas cercherà, inizialmente, di abbassare i livelli della glicemia producendo più insulina, ma questa condizione porterà alla morte, per stress, delle cellule pancreatiche e quindi al diabete di tipo 2.

Solitamente questa patologia viene trattata con farmaci ipoglicemizzanti fino a che il pancreas non cesserà completamente la produzione di insulina e si passerà al trattamento dell’insulina sintetica tramite iniezioni.

Il diabete di tipo 2 e in particolare le fasi iniziali di questa patologia, grazie a miei accurati piani alimentari, può essere affrontato a  “tavola” favorendo il riequilibro corporeo andando a garantire l’aumento della sensibilità insulinica cellulare, sia grazie alla diminuzione della steatosi epatica, sia per un miglioramento della sensibilità recettoriale. La dietoterapia, se seguita con il massimo impegno, porterà il paziente, in seguito alle numerose sedute di educazione alimentare, ad avere una profonda conoscenza di tutti gli alimenti che influenzeranno negativamente la sua glicemia garantendo, in completa autonomia, un pieno controllo glicemico.  Questi risultati verranno valutati dal proprio medico curante che sarà “costretto” a valutare la possibilità dell’eliminazione del trattamento farmacologico.

Per le persone, con il diabete mellito di tipo 2, che sono in trattamento insulinico, potranno ottenere anche loro un migliore controllo della loro glicemia, ma in questo caso, dopo una mia consulenza, devono essere attentamente seguite dal proprio diabetologo che sicuramente cercherà di abbassare le unità di insulina giornaliere. La diminuzione delle unità di insulina garantirà una discesa del peso, ma soprattutto un minor rischio nell’avvento di patologie infiammatorie e tumorali, visto che ormai è stato confermato il rapporto tra quantitativi di insulina nel flusso sanguigno e patologie cronico-degenerative.