Li chiamano attacchi di panico ma……


Oggi molti pazienti sono interessati al disturbo ansioso e in particolare agli attacchi di panico; quest’ultimi, quasi sempre, si verificano con aumento delle frequenza cardiaca, confusione mentale e ritmo respiratorio anomalo. Spesse volte questi pazienti vengono indirizzati allo psichiatra che li dispenserà con la seguente diagnosi: attacchi di panico. I pazienti, come da protocollo, vengono sottoposti a trattamento farmacologico sopprimendo solo il sintomo e non la vera causa: l’esofagite. Immagino in questo momento il vostro viso sorpreso nel leggere quest’affermazione. Ricordate, il tratto gastrointestinale è la sede di tantissime patologie, compresi gli attacchi di panico! La motivazione è semplice. L’esofago e un “tubo” che permette lo scivolamento del bolo alimentare dalla bocca allo stomaco e ha una posizione anatomica particolare: passa dietro il cuore. Ogni qualvolta l’esofago viene interessato dal reflusso e\o dall’infiammazione questi vanno a influenzare anche il ritmo cardiaco con tutte le conseguenze del caso: palpitazioni, cefalea, vertigini, depressione, astenia, ipertensione, tosse. Tutti questi sintomi ma soprattutto la causa dei disturbi possono e devono essere risolti con un’adeguata nutrizione che permetterà, eliminando gli alimenti responsabili della patologia in seguito ad un’attenta anamnesi, di risolvere il problema in sole 3 settimane.